Di
seguito, alcuni passaggi, relativi ad ADR e mediazione civile,
estratti dalla Relazione
sull’amministrazione della giustizia nell’anno 2025 del Primo
Presidente della Corte Suprema di Cassazione Pasquale D’ASCOLA,
in
occasione dell’Inaugurazione
anno giudiziario 2026
(fonte: relazione integrale pubblicata sul portale ufficiale della
suprema Corte di cassazione).
Per
approfondimenti è possibile consultare il FOCUS TEMATICO curato
dall’Osservatorio Nazionale sulla Mediazione Civile Speciale:
MEDIAZIONE E INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO (monitoraggio
dall’anno 2013).
…omissis…
L’eliminazione
della fase presidenziale nei giudizi di separazione e divorzio,
infatti, ha ridotto la durata dei processi.
La
valutazione non è però unanime sul punto: gli uffici di maggiori
dimensioni (ad esempio la Corte d’appello di Roma), caratterizzati
anche da un più rilevante incremento delle sopravvenienze hanno
posto in risalto che l’eliminazione della fase presidenziale ha
finito con sovraccaricare gli adempimenti della prima udienza, con
l’ulteriore aggravio conseguente agli scarsi risultati della
mediazione
familiare.
…
Dalle
relazioni delle Corti d’appello emerge una forte e responsabile
attenzione dei giudici del merito alle questioni giuridiche poste dai
nuovi istituti di diritto sostanziale o processuale. Uno dei fili
conduttori comuni è l’impatto
della riforma Cartabia (d.lgs. 149/2022) e dei successivi correttivi
sull’organizzazione e sulla resa del settore civile…
In
particolare, la trattazione scritta ha aumentato la produttività pur
a fronte delle complessità legate alla scarsità di risorse ed è
stata così segnalata in modo critico la necessità, contemplata sul
piano normativo, di svolgere in determinati casi l’udienza
necessariamente in presenza.
Sotto
altro profilo, tuttavia, si è sottolineato che la mancanza di un
contatto diretto con le parti è suscettibile di incidere
negativamente sullo svolgimento della prima udienza e, inoltre, che
permangono incertezze interpretative su alcune norme (art. 171-bis
c.p.c.), che pure deve essere letto in conformità
all’interpretazione adeguatrice di cui alla sentenza n. 96 del 2024
della Corte Costituzionale, e che, ciononostante, continua a
determinare problemi in ordine all’effettività del contraddittorio
rispetto alle verifiche preliminari. Effetti positivi sono stati
ravvisati, invece, nella fissazione
della prima udienza dopo il deposito degli atti
(più informata e utile all’esperimento dei tentativi di
conciliazione).
…
Anche
per le controversie in materia di diritto
bancario
emerge una situazione di stabilità, non condizionata in termini
significativi delle recenti riforme processuali, con un contenzioso
complessivamente – con la significativa eccezione della Corte
d’appello di Roma – in lieve diminuzione, indirizzato, per
diversi aspetti, dalle decisioni della Corte, anche Sezioni Unite,
degli ultimi anni (Sez. U., n. 41994 del 30/12/2021; Sez. U, n. 9479
del 06/04/2023 sulle clausole abusive e tutela del consumatore; Cass.
n. 21841 del 02/08/2024).
Pure
per questo ambito è ricorrente la rilevazione della scarsa efficacia
della mediazione obbligatoria.
…
Esiti
eterogenei e, nel complesso, di limitata efficacia, comportano gli
strumenti di mediazione, negoziazione assistita e le proposte
conciliative.
Solamente in alcuni ambiti – e neppure per la generalità dei
distretti – emergono alcune ipotesi nelle quali gli stessi hanno
efficacia, specie in materia di responsabilità civile, nella materia
del lavoro, nei casi di proposta ex art. 185- bis c.p.c., nonché
nella materia della famiglia, cui si fa ricorso con cautela nei
contesti di violenza.
NOTA:
grassetto e link sono a cura dell’Osservatorio.
Fonte:
Osservatorio
Mediazione Civile n. 3/2026
(www.osservatoriomediazionecivile.blogspot.com)