=> Consiglio Nazionale Forense, Prot. N. 0006647 del 17-06-2026
ORGANISMI DI MEDIAZIONE E ANTIRICICLAGGIO – FAQ
Chi è il soggetto o quali sono i soggetti obbligati al rispetto della
normativa antiriciclaggio?
Ai sensi dell’art. 3, comma 5, lett. g) del D. Lgs. 231/2007, il soggetto obbligato
pare essere l'organismo di mediazione e non il singolo mediatore.
Nello specifico, tale disposizione di legge annovera tra i soggetti obbligati “i
soggetti che esercitano attività di mediazione civile, ai sensi dell'articolo 60 della
legge 18 giugno 2009, n. 69”.
L’art. 60, comma 3, lettera b) prevede che: “Nell’esercizio della delega di cui al
comma 1, il Governo si attiene ai seguenti principi e criteri direttivi: (…) b)
prevedere che la mediazione sia svolta da organismi professionali e indipendenti,
stabilmente destinati all'erogazione del servizio di conciliazione
L’interpretazione sopra indicata è confermata dalla circostanza che il rapporto
contrattuale (l’incarico di mediazione) sussiste tra le parti e l'organismo (le parti
non sono clienti dell'avvocato/singolo mediatore incaricato dall’Organismo).
Rileva la circostanza che il contratto è stipulato tra le parti e
l’organismo di mediazione e non con il mediatore? Il mediatore è un
ausiliario (dal punto di vista dell’art. 2049 cod. civ.) dell’ODM?
Sì, il mediatore è inquadrabile come ausiliario piuttosto che come co-obbligato ai
sensi dell’art. 6 L. 689/1981. Il co-obbligato persona fisica appare essere il legale
rappresentante dell’ODM.
Quali sono gli obblighi previsti per la “attività di mediazione”?
Gli obblighi sono quelli tipici della normativa antiriciclaggio e in estrema sintesi:
l’obbligo di adeguata verifica della clientela, l’obbligo di conservazione, l’obbligo di
segnalazione di operazione sospetta e l’obbligo di dotarsi dei presidi e dei protocolli
antiriciclaggio.
Quali sono, rispetto a ciascun obbligo, gli oneri formali e di
documentazione minimi indispensabili? (ad esempio: conservazione
dei documenti di identità e delle visure e dei poteri contenuti in
procure)
Tale profilo sarebbe da disciplinare nel Documento di Autovalutazione di ciascun
ODM ai sensi dell’art. 15 D. Lgs. 231/2007. Idealmente, l’ODM identifica al suo
interno un responsabile per la conservazione quale presidio adeguato
all’adempimento dell’obbligo di conservazione. I requisiti minimi sono il
documento di autovalutazione e la modulistica.
Se é necessario sottoporre alle parti un questionario per
l’antiriciclaggio, è sufficiente o occorrono ulteriori presidi per
l’adeguata verifica del rischio?
Sì, è necessario ottenere le dichiarazioni sottoscritte dal cliente, compilare la
scheda di valutazione del rischio rilevato nel caso concreto e redigere un
documento di autovalutazione di carattere generale specifico per il singolo ODM.
Quali sono normalmente i presidi previsti per adempiere agli obblighi
antiriciclaggio?
La modulistica, la formazione e il documento di autovalutazione.
A chi spetta l’onere di conservare la documentazione? Per quanto
tempo deve essere conservata? Rileva la disciplina speciale sul tempo
di conservazione prevista dal d.lgs. n. 28 del 2010?
La documentazione deve essere conservata per 10 anni ai sensi dell’art. 31,
comma 3 del D. Lgs. 231/2007, che prevale sia sull’art. 2961 c.c. sia sulla
disciplina speciale della mediazione ai sensi del d. lgs. 28/2010.
Rileva e può avere un qualche effetto pratico la norma sulla
riservatezza di cui agli artt. 9 e 10 d.lgs. n. 28 del 2010 sulla
definizione dei parametri degli obblighi antiriciclaggio?
Si tratta di un tema da valutare attentamente, soprattutto con riguardo alle tutele
del segnalante di cui all’art. 38 D. Lgs. 231/2007.
L’ODM ha un obbligo specifico di formazione in materia di
antiriciclaggio per i mediatori che prestano l’attività a favore
dell’ODM?
Sì, quale soggetto obbligato, è tenuto agli obblighi di formazione del personale.
Se si, chi deve assumere gli oneri economici della formazione? Se no,
la previsione di un percorso specifico di formazione in materia di
mediazione può rappresentare uno degli elementi da valutare
positivamente per l’assolvimento degli obblighi incombenti sull’ODM?
Questo aspetto non è regolato dalla legge. In casi simili, è l’organismo di
autoregolamentazione a colmare questa lacuna.
È possibile l’adempimento degli obblighi antiriciclaggio facendo
affidamento su altri professionisti eventualmente coinvolti
nell’operazione? Se sì, in che modo e a quali condizioni?
L’esecuzione da parte di terzi è consentita in via eccezionale nei soli casi previsti
all’art. 26 d. lgs. 231/2007 e non è incluso il caso degli “altri operatori non
finanziari”, categoria cui appartiene l’ODM.
AVVISO. Il testo riportato non riveste carattere di ufficialità.
Fonte: Osservatorio Mediazione Civile n. 25/2026